Il rogito
Il rogito è l'ultima fase della compravendita immobiliare. E' il contratto stipulato da un notaio con il quale si trasferisce la proprietà della casa.
Il rogito deve contenere:
• La provenienza del bene: la descrizione del modo in cui il venditore è divenuto proprietario (precedente acquisto, eredità...)
• L'indicazione dei vincoli e dei limiti alla alienabilità dela casa (eventuali servitù attive o passive insistenti sull'immobile)
• L'identificazione della casa venduta, le coerenze (le proprietà con cui confina), i dati catastali e deve essere corredata da disegni comprendenti anche gli accessori (cantina, solaio, box, ecc.).
• Le clausole contenute nel contratto preliminare (compromesso), integrate se necessario da ulteriori precisazioni.
Una copia dell'atto dopo la registrazione presso il registro immobiliare verrà consegnata alle parti, l'originale sarà conservato e custodito dal notaio.
Alla firma del rogito viene corrisposto al notaio il suo onorario, il rimborso delle imposte, le tasse, diritti, e altre spese relative alla compravendita.
Tutte le spese sono a carico di chi compra che ha il diritto di scegliere il notaio.
Le imposte vengono calcolate sul valore catastale dell'immobile pur restando l'obbligo di indicare nell'atto notarile il prezzo effettivamente pagato.
Alla firma del rogito e al saldo del venditore, l'acquirente riceve le chiavi e diventa il nuovo proprietario della casa.
Il venditore entro 48 ore deve comunicare alla questura competente il trasferimento di proprietà, compilando un modulo di cessione di fabbricato. Chi acquista dovrebbe verificare che questo adempimento, previsto dalla legge, sia stato effettuato.
Una volta diventato proprietario, l'acquirente deve variare la residenza, comunicare la nuova residenza a tutti gli enti interessati, volturare le utenze, o assicurarsi che il venditore chiuda i contratti in essere per stipularne di nuovi.
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